Latte di soia: pregi, virtù e controindicazioni

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Stufi del solito latte perché gonfia e non riuscite a digerirlo a dovere?  “Forse”, una valida alternativa da introdurre nella nostra alimentazione potrebbe essere il latte di soia, sempre più in voga non solo tra i vegetariani, ma anche fra le persone che soffrono di intolleranza al lattosio o di allergia alla caseina, presenti entrambi nel latte di origine animale.

untitledMa cerchiamo di capire meglio di cosa stiamo parlando: il latte di Soia deriva dalla macerazione in acqua di farina di soia grassa o direttamente di semi di soia, un legume appartenente alla tradizione alimentare dei paesi tipicamente asiatici, quindi si tratta di una bevanda alimentare completamente vegetale, la cui composizione include proteine, carboidrati, grassi e minerali. Dal punto di vista nutrizionale, il latte di soia non contiene Vitamina D, né tantomeno Calcio; tuttavia, in commercio è possibile reperirlo tranquillamente con Calcio addizionato, oltre che arricchito di Vitamina B12.

Per il resto, la quota proteica è pari a quella del latte vaccino, mentre, per quanto riguarda  i grassi, oltre ad essere presenti in minore quantità, sono anche nettamente migliori, poiché appartengono prevalentemente alla categoria dei grassi insaturi, motivo per cui questo latte vegetale è adatto anche a persone che seguono un regime alimentare povero di grassi, sia per motivi di salute che per la dieta. Inoltre, come testimoniato da numerosi studi scientifici, il latte di soia, essendo completamente privo di Colesterolo e ricco di Lecitina, è in grado di ridurre il livello del Colesterolo totale e delle Lipoproteine “cattive” LDL a favore delle Lipoproteine “buone” HDL. Anche l’apporto di Isoflavoni (fitoestrogeni) rappresenta un vantaggio per il benessere del sistema cardio-vascolare e contro alcuni disturbi tipici della menopausa, mentre la Vitamina E partecipa alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo.

Facciamo però molta attenzione a non abusare di questa bevanda apparentemente solo virtuosa e questo perché esistono anche alcuni punti a suo sfavore che è bene tenere in giusta considerazione. Innanzitutto, l’Acido fitico, non digeribile per noi esseri umani, è capace di chelare microelementi come Ferro e Zinco e, in parte, macroelementi quali il Calcio e il Magnesio. Asteniamoci, dunque, dal bere latte di Soia durante i pasti principali se non vogliamo impoverire il nostro apporto di nutrienti. Poi è giusto citare gli Isoflavoni non solo per i loro benefici, ma anche per i loro effetti meno simpatici: infatti, oltre certi livelli, riescono ad interferire con la funzionalità tiroidea, riducono la fertilità sia nell’uomo che nella donna e compromettono il desiderio maschile, mentre se ne sconsiglia completamente il consumo da parte dei bambini, poichè la presenza degli isoflavoni può incidere sullo sviluppo sessuale e sulla fertilità da adulti.

Detto questo, a voi la scelta! Pregi, virtù e controindicazioni sono ovviamente da stabilire per ognuno di noi e, in caso di dubbi, è sempre meglio non eccedere!