Fertilità e gravidanza: aiutiamoci naturalmente

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Non sempre l’appuntamento con la maternità è semplice e puntuale, ognuno di noi ha i propri tempi che si compongono di coincidenze, incontri, stile di vita e ‘fertilità’. Ebbene si, soprattutto per una donna, è importante pensarci per tempo, poiché le così dette lancette dell’orologio non lasciano scampo soprattutto quando si desidera che una gravidanza avvenga naturalmente. Teniamo presente che un uomo può diventare padre a qualsiasi età, anche se oggettivamente dopo i 45 anni diminuisce la sua fertilità. Invece, per una donna, il punto di svolta è rappresentato dai 35 anni, poiché diminuisce la probabilità di rimanere incinta e aumenta il rischio di aborto spontaneo o di gravidanze a rischio. E’ dimostrato come una donna di 25 anni impieghi mediamente 3-4 mesi prima di rimanere incinta, mentre tra i 35 e i 40 anni, la ricerca di una gravidanza può richiedere anche 12-13 mesi per poi divenire praticamente vana con il subentrare della menopausa. Ecco perché bisogna valutare eventuali cause di infertilità se il concepimento non si realizza dopo circa un anno di tentativi.

Nei casi in cui non vi sia alcun segnale di infertilità, possiamo procedere con la sana pratica sessuale, possibilmente a giorni alterni, soprattutto durante il periodo fertile che corrisponde alla fase ovulatoria. Gli spermatozoi hanno infatti una sopravvivenza media di 72 ore, ragion per cui, sarebbe inutile e controproducente avere rapporti più volte al giorno, dal momento che vorrebbe dire avere a disposizione sperma meno concentrato durante l’eiaculazione. Innanzitutto, è bene che le future mamme imparino a conoscere il proprio corpo attraverso la valutazione del muco cervicale e della temperatura basale per individuare i giorni più fertili, questo perché raramente ci sono donne con un ciclo perfettamente regolare, considerando che i cambiamenti di vita, lo stress, gli sbalzi stagionali, l’ansia e tutti i delicatissimi meccanismi di regolazione dell’organismo possono concorrere a modificarne il ritmo.

Il muco cervicale durante i giorni dell’ovulazione assomiglia all’albume d’uovo in quanto più sottile, chiaro e abbondante. Come segnale indicativo di maggiore elasticità, molto utile è la prova delle dita che consiste nell’allontanare pollice e indice oltre uno o due centimetri prima che i filamenti di muco si spezzino. In alternativa, esistono in commercio semplici test di ovulazione, sufficientemente affidabili e utili a valutare il picco di ormone LH che precede l’inizio dell’ovulazione. Per quanto riguarda invece la temperatura basale, basta far caso all’aumento di alcuni decimi proprio nei giorni dell’ovulazione, quindi sarà il caso di munirsi di termometro digitale (più sensibile!) e di procedere alla misurazione ogni mattina, prima ancora di alzarsi dal letto. Se poi state utilizzando la pillola anticoncezionale, mettete in conto almeno 3 mesi prima che ci possa essere una ripresa della normale ovulazione.

Assolutamente necessaria al concepimento è anche un’adeguata alimentazione, infatti sia l’obesità che una dieta ipocalorica possono condizionare negativamente la fertilità, alterando il normale profilo ormonale. Ci sono anche alimenti che è meglio tenere sotto controllo, come gli zuccheri che, aumentando la produzione di adrenalina, potrebbero interferire con il progesterone, ormone notoriamente coinvolto nella preparazione dell’utero ad un’eventuale gravidanza. Quindi, mantenere la glicemia e l’insulina stabili vuol dire anche aumentare le probabilità di ottenere una gravidanza. Limitiamo anche il consumo di tabacco, alcool e caffè che certamente non favoriscono la fertilità e piuttosto, diamo preferenza ad un’alimentazione ricca di pesce che è di ottimo sostegno sia alla fertilità maschile che femminile.

Inoltre, nel caso in cui non vi siano alterazioni importanti, semplici aiuti naturali possono essere i rimedi omeopatici  “follicolinum e ovarium” per le future mamme e la “radice di Maca” per i futuri papà. I primi servono per stimolare l’ovulazione, migliorare la qualità della cellula uovo e sostenere il lavoro dell’ovaio, mentre la seconda aiuta a migliorare la genesi degli spermatozoi e si comporta come tonico generale a sostegno della sessualità. Infine, ricordiamoci come ultima cosa e non per importanza: “la calma”. Non abbiate fretta! L’ansia è una cattiva compagna di viaggio per chi cerca un bimbo.