Colesterolo alto e cancro al seno: la relazione è sospetta

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Di Rita Maria Naso

Uno studio condotto su oltre un milione di pazienti metterebbe in evidenza un’associazione tra colesterolo alto e il rischio di sviluppare un cancro al seno.
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La ricerca è stata presentata al Frontiers in Cardiovascular Biology (FCVB) 2014 a Barcellona, in Spagna. Per giungere a tale conclusione gli esperti guidati dal Dottor Rahul Potluri, autore principale dello studio, hanno analizzato un campione di oltre un milione di pazienti nel Regno Unito tra il 2000 e il 2013. Nel corso dei tredici anni 530 donne con iperlipidemia (presenza di elevati livelli di uno o più grassi o lipidi nel sangue) hanno sviluppato il tumore al seno.
Tramite modelli statistici i ricercatori sono giunti alla conclusione che l’iperlipidemia aumenta in effetti il rischio di cancro al seno di 1,64 volte. Gli studi del dottor Rahul Potluri suggeriscono inoltre la possibilità di prevenire il cancro con le statine, ma essendo uno studio preliminare c’è bisogno ancora di maggiori ricerche per testare questa idea. Ma in associazione alla terapia farmacologica, un’alimentazione adeguata è di grande aiuto, in quanto aumenta l’efficacia dei farmaci ipocolesterolemizzanti permettendo di ridurre la posologia e gli eventuali effetti indesiderati.
In una dieta contro il colesterolo, bisogna limitare il consumo di grassi saturi, cereali raffinati, zuccheri semplici, cibi fast food, formaggi stagionati e insaccati e come condimento principale si dovrebbe utilizzare l’olio extravergine di oliva. Tra gli alimenti consigliati ritroviamo i cereali integrali perchè contengono molte sostanze che agiscono proprio contro i grassi nel sangue. Da questo punto di vista il cereale per eccellenza è l’avena, ma importanti benefici sono apportati anche dall’orzo, dalla quinoa, dal grano saraceno e dall’amaranto. Importanti sono anche i legumi e la frutta secca, soprattutto le noci per il loro contenuto di omega 3. In quanto a frutta e verdura sono da preferire quelle che apportano più fibre solubili, come le banane, il mirtillo, le pere e le mele.
Anche il pesce soprattutto quello azzurro, ricco di omega 3, è da tenere in considerazione.