Cellulite: se la conosci la eviti

bellezza, in forma, pelle  


Cellulite’ è il nome comunemente usato per indicare quella che in termini medici viene chiamata Pannicolopatia edemato-fibro-sclerotica (PEFS). Allo stato normale il derma e i tessuti di sostegno (pannicolo adiposo e strato muscolare) sono in equilibrio e perfettamente vascolarizzati. La cellulite invece deriva da un’alterazione del derma e dell’ipoderma ricco di cellule adipose che normalmente funzionano da riserva di energia e che, in caso di stasi del circolo venoso, diventano inutilizzabili fino ad arrivare a comprimere i capillari sanguigni che, già fragili, inizieranno a trasudare plasma. Quest’ultimo, infiltrandosi tra le cellule, con il tempo provocherà un’infiammazione del tessuto adiposo e formazione di fibrosi dei tessuti sottocutanei. Si innesca quindi un circolo vizioso capace di autoalimentare questa vera e propria patologia.

L’insorgere della cellulite dipende da diversi fattori, anche se tutto si può ricondurre ad un’alterazione del microcircolo, causa scatenante delle alterazioni patologiche che ne conseguono. Tra le cause che danno origine alla cellulite distinguiamo quelle primarie, secondarie e aggravanti. I fattori primari non sono causati da noi e quindi non sono eliminabili (sesso femminile, razza bianca e familiarità). I fattori secondari sono invece collegati all’andamento della nostra vita (ciclo mestruale, gravidanza), a patologie particolari o all’assunzione di alcuni farmaci (pillola). Infine, i fattori aggravanti sono dovuti al nostro stile di vita (cattiva alimentazione, stipsi cronica, dimagrimento rapido, sovrappeso, sedentarietà, postura sbagliata, protratta stazione eretta, abbigliamento stretto, tacco alto, stress e fumo) e possono essere eliminati adottando uno stile di vita più sano.

Nel dettaglio, possiamo distinguere differenti stadi della cellulite:

  1. edematosa: è caratterizzata da ristagno di liquidi nel tessuto e la cute è ancora tesa ed elastica. E’ difficile riconoscerla ad occhio nudo e si comincia ad avvertire un senso di pesantezza alle gambe.

  2. fibrosa: a causa del ristagno di liquidi e dell’insufficiente ossigenazione dei tessuti, le cellile adipose rimangono imprigionate nei tessuti e inizia il processo di fibrosi reattiva che sfocia nella formazione di piccoli noduli. La cute assume l’aspetto a buccia d’arancia ( follicoli piliferi dilatati da dove emergono piccoli tappi cornei ravvicinati) e spesso sono presenti capillari dilatati.

  3. sclerotica: quando il forte rallentamento del flusso sanguigno e linfatico provoca la formazione di macronoduli dolenti al tatto e una vera e propria sclerosi dei tessuti con aumento del numero dei capillari dilatati e dell’incidenza di ematomi. La cute  presenta il tipico aspetto a materasso e, se compressa, resta una depressione che scompare solo dopo alcuni secondi.

Per sconfiggere la cellulite è necessario combattere la battaglia su più fronti combinando dieta, attività fisica e trattamenti localizzati (estetici e medici), fino ad arrivare alla chirurgia nei casi più ostinati. In particolare, è importante che la dieta sia povera di sodio, grassi, caffè, cioccolato, alcolici, bevande dolcificate, fritture e allo stesso tempo, ricca di acqua, fibre (frutta e verdura), vitamina C, vitamina E e potassio che serve a contrastare la ritenzione idrica favorita dall’eccesso di sodio. Raccomandabile è anche il consumo di bioflavonoidi presenti nei frutti di bosco e sottobosco, poiché costituiscono dei veri e propri alleati per una buona microcircolazione. Invece, per quanto riguarda l’attività fisica, quella più indicata è di tipo aerobico, poiché stimola l’ossigenazione dei tessuti e mobilita i depositi di grasso. Quindi via libera a: nuoto, bicicletta (o cyclette), jogging, walking, ginnastica a corpo libero e atletica leggera.

Infine, i rimedi naturali consigliati per la cellulite ormai non si contano sulle dita: sicuramente un buon automassaggio con prodotti che svolgano azione drenante, lipolitica e vaso protettrice può migliorare l’aspetto della cute da un punto di vista puramente estetico, così come l’idromassaggio può essere sfruttato come una sorta di micromassaggio ad azione levigante, rassodante e drenante. Inoltre, per combattere la cellulite è possibile intervenire con integratori alimentari che si suddividono in:

  • protettivi delle pareti dei vasi capillari e linfatici (centella, ippocastano, rusco e meliloto);
  • drenanti (betulla e ananas);
  • stimolanti dell’attività metabolica di smaltimento dei grassi (tè verde).

Estremamente vantaggiose sono poi le applicazioni di fanghi anticellulite, indicati per combattere la pelle a buccia d’arancia, poiché capaci di migliorare la microcircolazione, il metabolismo locale e l’elasticità dei tessuti.

Numerose sono anche le ricette pratiche e semplici da impiegare nell’autocura della cellulite.

Per ottenere uno scrub fai da te, seguite il consiglio di Rimedialnaturale.it: frullate 4 kiwi e unite il composto con 1 cucchiaio di sale grosso, 1 di olio di oliva e del succo di limone. Dopo aver mescolato per bene, distribuite il tutto sulle zone interessate con un massaggio circolare di circa 5 minuti.

Un ottimo impacco invece si può preparare con il caffè: prendete 2/3 cucchiaini di caffè macinato, aggiungetevi 2/3 cucchiai di acqua fino ad ottenere un impasto non troppo liquido e non troppo compatto, e per finire mescolate con olio di mandorle dolci, il tutto da applicate direttamente sulle zone interessate dall’inestetismo almeno 3 volte a settimana, lasciando in posa per 30 minuti circa, dopo aver avvolto le parti con pellicola trasparente. Vedrete come nel giro di pochi giorni la caffeina inizierà a mostrare i propri effetti benefici… e se proprio non riuscite a rinunciare al richiamo del cioccolato, provate l’impacco naturale al cacao: mescolate 4 cucchiaini di cacao amaro in polvere, 2 cucchiaini di sale grosso, 1/2 fondi di caffè e acqua tiepida. Otterrete un fango goloso da distribuire sulle zone da trattare.