Bruciare i grassi a Natale? Ci aiuta il baccello di fagiolo

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Con l’arrivo delle feste natalizie, ecco giungere anche le tradizionali “maratone a tavola”: l’occasione per ritrovarsi in serenità tra parenti e amici, ma anche gli episodi per “scontrarsi” con l’eccesso di calorie che, ahinoi, rischia di rendere vani i sacrifici compiuti nel corso dei mesi precedenti. Un utilissimo rimedio naturale per bruciare i grassi, contrastare l’alimentazione ipercalorica di questi giorni e regolarizzare il proprio peso arriva grazie al baccello di fagiolo. Scopriamo di cosa si tratta.

 

Nome botanico: Phaseolus vulgaris L. (Leguminosae).

Habitat: Originario del Messico e dell’America centrale.

Parti usate: Buccia del frutto priva di semi.

Componenti principali: Flavoni, Faseolina e fitoalessine di struttura analoga, Sali di cromo, Arginina, Acido salicilico, Procianidine e Acido guanidinaminovalerianico.

Impiego clinico: Per la Ritenzione idrosalina, nel Diabete e per il Sovrappeso, grazie all’azione diuretica, ipoglicemizzante ed inibente l’assorbimento dei carboidrati a livello intestinale. Nella medicina popolare l’uso del Baccello di fagiolo è stato introdotto in Europa agli inizi del XVI, impiegato notoriamente per frenare nel corpo la formazione di acido urico e dissolverne i depositi.

 

Attività biologica del fitocomplesso “Baccello di fagiolo”:

  • Per quanto riguarda la capacità di favorire la diuresi ed attenuare alcune forme di disuria, questa sarebbe dovuta al contenuto di flavonoidi e anche alla presenza di quantità rilevanti di acido guanidinaminovalerianico ad azione diuretica. E’ inoltre possibile che anche l’arginina presente nel fitocomplesso possa incidere in tal senso. Ciò giustificherebbe l’uso del Baccello di fagiolo specialmente in quelle condizioni di moderata ritenzione idrosalina che possono contribuire ad aumentare il peso corporeo e ad aggravare panniculopatie sottocutanee come la cellulite.

 

  • L’attività ipoglicemizzante e dimagrante è invece probabilmente determinata da un ridotto assorbimento dei carboidrati. Recentemente, infatti, è stato identificato nel fagiolo un inibitore delle alfa-amilasi salivari e pancreatiche; proprio questa azione inibente potrebbe determinare una ridotta digestione dei carboidrati, un minor assorbimento di glucosio e, conseguentemente, migliorare il controllo della glicemia. Per lo stesso motivo il Baccello di fagiolo può essere vantaggiosamente utilizzato da persone con problemi di chili di troppo. Infatti, l’inibizione delle alfa-amilasi ed il ridotto assorbimento di carboidrati si traduce in una riduzione delle calorie assunte con la dieta, specialmente negli individui con una dieta sbilanciata a favore dei carboidrati. E’ anche possibile che all’attività ipoglicemizzante e dimagrante possano contribuire alcune procianidine e tannini presenti nella pianta, poiché sembra che questi composti possano sensibilmente ridurre l’assorbimento di nutrienti. Inoltre, ricordiamo che pure i sali di cromo presenti nel fitocomplesso possono contribuire a migliorare il controllo della glicemia in soggetti adulti con intolleranza al glucosio. E’ infatti dimostrato che una carenza di cromo nella dieta, osservata soprattutto nei soggetti che fanno poco uso di alimenti freschi, contribuisce allo sviluppo del diabete mellito dell’adulto e della malattia aterosclerotica. Infine, secondo alcuni studi, all’azione del cromo si aggiungerebbe quella di un inibitore dell’enzima che ossida l’indolacetico, giustificando così la tipica azione ipoglicemizzante.

 

 

Nota: E’ buona norma evitare la prolungata assunzione poiché potrebbe dar luogo ad occasionali episodi di nausea, gastralgia o alterazione della normale funzione intestinale.